Gli scavi archeologici di Bibione Antica protagonisti del numero di gennaio di ARCHEO

Il progetto di scavi archeologici, avviato nel 2022 a Bibione, ha trovato spazio nel numero di gennaio della prestigiosa rivista ARCHEO.

Le ricerche, partite dal sito archeologico della Villa romana Mutteron dei Frati situata in Viagrande a Bibione, si stanno ora estendendo a tutto il territorio costiero compreso tra il canale Nicesolo (dove scorreva il Tagliamento in età romana) e l’attuale corso del Tagliamento (Comuni di Caorle e di San Michele al Tagliamento).

L’obiettivo principale del progetto, seguito da un gruppo di ricercatori dell’Università Regensburg (Germania) e dell’Università degli Studi di Padova, è quello di capire la natura e la distribuzione produttiva degli insediamenti costieri in epoca romana e ritrovare il Porto Romano alle Foci del Tagliamento, la cui posizione risulta ancora incerta.

Se infatti le cittadine dell’entroterra, come San Michele, Concordia Sagittaria e Portogruaro, sono già state oggetto di numerosi studi e scavi che ne rivelano la bellezza e importanza storica in epoca romana, poco si conosce ancora della storia e conformazione dell’area costiera in epoca romana e medievale. Affacciata sul Mar Adriatico e compresa tra il Canale Nicesolo (dove scorreva il Tagliamento in età romana) a Porto Baseleghe e l’attuale Foce del Tagliamento in corrispondenza del Faro, Bibione è dunque il simbolo di un territorio unico come quello della Venezia Orientale, ricco di storia, tradizione, mistero e scoperte archeologiche di rilevanza internazionale.

Per informazioni sul progetto, è possibile visitare le pagine Facebook e Instagram:
“Bibione Antica: Discovering the past”

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